Categorie catastali: cosa sono, come funzionano e perché sono importanti
Le categorie catastali sono uno degli elementi fondamentali da conoscere quando si acquista, si vende o si affitta un immobile.
Influiscono direttamente su valore fiscale, imposte, utilizzo dell’immobile e regolarità della compravendita.
In questa guida spiego in modo semplice e professionale cosa sono le categorie catastali, come sono suddivise e a cosa servono.
Che cosa sono le categorie catastali
Le categorie catastali sono una classificazione ufficiale utilizzata dal Catasto Fabbricati per identificare ogni immobile presente sul territorio italiano in base a:
- destinazione d’uso (abitazione, negozio, ufficio, deposito, attività produttiva);
- caratteristiche costruttive e funzionali.
Ogni immobile è registrato con un codice alfanumerico (ad esempio A/2, C/1, D/7) che ne definisce la tipologia.
La categoria catastale serve a determinare la rendita catastale cioè il valore fiscale utilizzato per il calcolo delle principali imposte sugli immobili.
Come sono suddivise le categorie catastali
Le categorie catastali sono suddivise in sei gruppi principali, identificati dalle lettere A, B, C, D, E e F.
Gruppo – Descrizione – Esempi di sottocategorie
A – Abitazioni e residenze – A/1 abitazioni signorili, A/2 civili, A/3 economiche, A/4 popolari, A/7 villini, A/8 ville, A/10 uffici
B – Immobili collettivi – B/1 collegi, B/2 case di cura, B/4 ospizi, B/5 scuole
C – Immobili a uso complementare – C/1 negozi, C/2 magazzini, C/6 autorimesse, C/7 tettoie
D – Immobili a uso speciale – D/1 opifici, D/2 alberghi, D/7 fabbricati industriali
E – Immobili a uso pubblico – E/1 stazioni, E/3 fari, E/8 ponti
F – Entità urbane in costruzione o non ancora censite – F/1 aree urbane, F/3 unità in costruzione, F/4 unità in corso di definizione
A cosa servono le categorie catastali
La categoria catastale di un immobile è fondamentale per:
- determinare la rendita catastale;
- calcolare le imposte sugli immobili, tra cui:
- IMU
- imposta di registro,
- imposte su successioni e donazioni;
- verificare la conformità catastale e urbanistica in fase di vendita;
- accedere a agevolazioni fiscali e bonus edilizi;
- stabilire l’uso corretto dell’immobile (abitativo, commerciale, direzionale).
Una categoria catastale errata o non aggiornata può causare problemi al rogito notarile o un calcolo non corretto delle imposte.
Come verificare la categoria catastale di un immobile
La categoria catastale può essere verificata tramite:
- visura catastale aggiornata;
- atto di provenienza o rogito notarile;
- Agenzia delle Entrate – Catasto.
In caso di errori o difformità è necessario l’intervento di un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) per l’aggiornamento catastale.
FAQ – Guida alle Categorie Catastali
Cosa sono le categorie catastali?
Quante categorie catastali esistono in Italia?
Le categorie catastali sono suddivise in gruppi principali (A, B, C, D, E, F), ciascuno con diverse sottocategorie che identificano in modo preciso la tipologia di immobile.
Dove posso verificare la categoria catastale di un immobile?
La categoria catastale è indicata nella visura catastale, un documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, consultabile online o tramite un tecnico o un’agenzia immobiliare.
È possibile cambiare la categoria catastale di un immobile?
Conclusione
Le categorie catastali possono sembrare un dettaglio tecnico ma in realtà rappresentano la carta d’identità del tuo immobile. Conoscerle ti aiuta a vendere, acquistare o affittare casa con consapevolezza e a prevenire problemi legali o fiscali.
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